L’autore parigino a Firenze in tour nelle scuole, in Biblioteca e alla Città dei Lettori.

Continuano i festeggiamenti per la casa editrice fiorentina Clichy ed ecco un altro regalo.
Nei prossimi giorni sarà con noi l’autore e illustratore parigino Barroux e tutti i lettori appassionati potranno incontrarlo Mercoledì 8 Giugno alla BiblioteCaNova dell’Isolotto dalle ore 17.00.

Farollo lo accompagnerà nelle letture e nell’interazione con i bambini.
L’ingresso è gratuito, meglio prenotare (L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
per info 055 710834 – bibliotecanovajunior@comune.fi.it ).
Al termine si potrà acquistare i libri e chiedere una dedica a Barroux sulla propria copia.

Nei giorni precedenti accompagneremo Barroux ad incontrare alcune classi tra infanzia e primaria della nostra città: leggeremo i sui libri, gli faremo domande e scopriremo come disegna dal vivo.
Giovedì 9 Giugno dalle ore 17:00, invece ci potrete trovare a Villa Bardini con due appuntamenti presso La città dei Lettori assieme a Clichy, Giulia Pastorino e Anselmo Roveda.


L'autore parigino Barroux ospite da Farollo e Falpalà

Barroux è uno dei più importanti illustratori della scena internazionale. Uno dei pochi disegnatori europei che lavora con successo negli Stati Uniti. Le sue opere sono tradotte e pubblicate in tutto il mondo e ha ricevuto riconoscimenti dalle più prestigiose istituzioni per l’infanzia.

Il suo tratto giocoso e divertente accompagna spesso storie con un forte stile comico, adatto anche ai più piccoli, come nel caso di “Missione Colazione“, “Accipicchia! Una tigre!” o “Io e Denise“, e il suo ultimo libro è un vero e proprio cerca e trova spassoso “La giraffa a cinque zampe“.

Al contempo Barroux scrive con efficacia poetica su tematiche sensibili.
Tutti Contano” (testo di Hollis Kurman) è albo patrocinato da Amnesty International che esplora i temi della migrazione, dei rifugiati e dell’accoglienza.

Io non ho paura” tratta della fiducia in sé stessi ma anche della necessità di affidarsi a qualcosa o a qualcuno quando se ne ha bisogno per superare le proprie paure.

“Mio nonno sta svanendo” (Testo di Gilles Baum) affronta la malattia e la perdita di memoria di un nonno e prepara al saluto con estrema delicatezza e forte sensibilità.

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